Un campo di lavoro e di formazione rivolto ai giovani sui beni confiscati dalla mafia

Quest’anno è partito un progetto pilota che ha coinvolto l’intero territorio del Valdarno Aretino e Fiorentino. I Comuni coinvolti hanno visto, nei campi estivi organizzati da Libera, un momento di crescita culturale ed educativa per i giovani.

L’assessore dottoressa Nadia Garuglieri del comune di San Giovanni Valdarno, in stretta collaborazione con i Licei, ha chiesto alla dirigente prof.ssa Lucia Bacci, di individuare due studenti per partecipare a questa esperienza.
Le studentesse individuate, Lucy Ragosta e Martina Rea, molto giovani, ma molto convinte dell’importanza del campo, hanno aderito con entusiasmo insieme alle loro famiglie. Da sottolineare che tra i partecipanti ci sono altri studenti dei Licei Giovanni da San Giovanni, come ad esempio Natan Neri e Daniel Kasmi; ciò testimonia quanto la nostra scuola si occupi non solo delle conoscenze, ma anche dell’impegno civico e sociale degli studenti.

I 22 ragazzi, di cui 18 studenti dei comuni partecipanti e quattro giovani accompagnatori, tra cui Davide Ciaramella, ex alunno dei Licei, sono stati preparati e formati da Libera Valdarno per affrontare al meglio l’esperienza sul campo. Il soggiorno di una settimana si è svolto a Maiano di Sessa Aurunca (CE) in Campania su un bene confiscato alla camorra, gestito da una cooperativa sociale che svolge attività sociali, agricole e terapeutiche.

I nostri studenti, una volta rientrati, avranno il compito di illustrare il loro percorso agli altri alunni con lo scopo di sviluppare la consapevolezza dell’esistenza di un mondo associativo e di volontariato che dà l’opportunità di partecipare attivamente alla vita civile e sociale anche nel nostro territorio.