Stamattina con la mano alzata, semplice gesto di richiesta di aiuto, con il colore rosso, simbolo del sangue versato dalle donne vittime del femminicidio, che s’intravedeva nelle scarpe, gonne, giacche, sciarpe e con in sottofondo il rullo di tamburi, i tutor, con i docenti della Commissione Accoglienza dei Licei “Giovanni da San Giovanni”, hanno ricordato la giornata della violenza contro le donne. Questo momento di riflessione è continuato con le dolci e malinconiche note del canto degli studenti della Classe 2°M del Liceo delle Scienze Umane a curvatura Musicale, accompagnati dal prof. Pierotti, per poi continuare con l’intervento dei tutor, che hanno letto, prima le parole di “Pia dei Tolomei” tratte dal Purgatorio, recitate e commentate da Salvatore:

Siena mi fè, disfecemi Maremma:

salsi colui che ‘nnanellata pria

disposando m’avea con la sua gemma”,

a questi versi sisono intrecciate le parole di Anita tratte da una poesia di Alda Merini:

“Siamo state amate e odiate,

adorate e rinnegate,

baciate e uccise,

solo perchè donne”

per concludere con i versi di Natan:

Son’io Donna e uomo niuno

Mai potrà le mie libertà limitare

e i miei diritti scondere:

che son ‘ io donna e

eguale all’uomo sempre sarò”

La riflessione si è conclusa con le parole della Dirigente, prof.ssa Lucia Bacci, che ha ringraziato gli studenti e ha sottolineato la volontà comune di porre fine a questi episodi di violenza, concludendo il momento di riflessione con il gesto simbolico di gettare per terra il volantino che raffigurava una mano insanguinata, imitata poi, da tutti gli studenti.

In tutti i testi si leggeva la denuncia contro la violenza nei confronti delle donne che come ha detto il Presidente Mattarella è un’aperta violazione dei diritti umani purtroppo diffusa senza distinzioni geografiche, generazionali, sociali.