I Licei Giovanni da San Giovanni hanno partecipato all’incontro organizzato presso l’Auditorium della Pieve di Romena in Casentino dalla Fondazione Giovanni Paolo II.
Una mattinata che ha visto protagonisti i nostri studenti impegnati in un colloquio aperto con Romano Prodi.
La Fondazione ha infatti permesso ai giovani di dialogare direttamente con il professore, già presidente della Commissione Europea e presidente del Consiglio dei ministri, su argomenti legati all’Europa come la Brexit, i movimenti antieuropeisti, il futuro del pianeta e i problemi della democrazia moderna.

Il dottor Marco Italiano ha moderato l’incontro tra Romano Prodi e gli studenti dei Licei Giovanni da San Giovanni, e altri studenti delle scuole toscane che, nelle scorse settimane, si erano preparati sulla storia dell’Unione Europea, e in particolare anche sulla politica ambientale, la globalizzazione, l’integrazione e le prospettive di lavoro e di studio dei giovani.
Grande soddisfazione del professor Prodi che ha affermato: “È stato bello poter dialogare con i giovani su tematiche riguardanti il presente e il futuro dell’Europa. Mi auguro che quest’incontro li abbia spinti a meditare su come la democrazia stia cambiando velocemente affacciandosi su orizzonti sempre più corti. In un momento di crisi come questo, il compito delle nuove generazioni è quello di ripensare e rafforzare la democrazia comprendendo che divisi non contiamo nulla e operando per rendere l’Europa una casa dove sia gradevole vivere e dove ci sia parità tra coloro che la abitano. Quello che la Fondazione Giovanni Paolo II mi ha offerto è stata un’entusiasmante opportunità di dialogo ed ho riscontrato con molto piacere un elevato livello di preparazione e di pensiero tra gli studenti che hanno partecipato all’iniziativa. Se tutti i cittadini europei fossero come loro, l’Europa di domani l’abbiamo già fatta.”

L’incontro è stato un’occasione per raccontare l’attività della Fondazione che è impegnata nel dialogo e nella cooperazione tra popoli, culture e religioni diverse. In quest’ottica, la Fondazione Giovanni Paolo II è promotrice di progetti ed iniziative in aree calde quali Palestina, Libano, Siria, Iraq e Giordania volti a favorire la cooperazione internazionale e lo sviluppo con l’obiettivo di favorire percorsi economici, sociali e culturali condivisi.
Presenti il presidente della provincia Silvia Chiassai Martini e l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli