La psicologia scienza dell’uomo: metodo, storia e filosofia

Riduzione da Roberto Zonta,

Psicologia generale, dello sviluppo e applicata, Padus 1998, e altri

Scienza e opinione

La scienza cerca di superare la soggettività dell’opinione per attingere l’oggettività della realtà e del sapere: il sapere scientifico mira alla realtà oggettiva procedendo con metodo.

I metodi della scienza psicologica

Al procedimento puramente razionale della filosofia è con Galileo e la Rivoluzione scientifica del Cinque-Seicento tornato ad affiancarsi il metodo matematico-sperimentale della scienza.

Il metodo sperimentale

Per Karl Popper la scienza procede per congetture e confutazioni: la scienza comincia con problemi, e il metodo della scienza consiste nella sperimentazione dei tentativi di risolvere i problemi; i tentativi di risoluzione dei problemi passano per la elaborazione di ipotesi o congetture da falsificare o confutare, e cioè da cercare di respingere secondo evidenze e critiche. Il metodo scientifico è per K. Popper così riassumibile in 3 parole: problemi, teorie e critiche; la ricerca scientifica non si risolve nella raccolta e generalizzazione di dati o fatti, ma procede in tre momenti muovendo da un problema, elaborando poi una teoria per risolverlo e quindi discutendo criticamente il tentativo  di risoluzione teorica del problema secondo la evidenza razionale pura e la evidenza empirica basata sulla esperienza osservativa e sperimentale.

Osservazione ed esperimento ben rappresentano galileianamente il momento della verifica o cimento della ipotesi o teoria: come unica regola, criterio e sostanza del metodo scientifico la discussione critica è scientificamente trasversale e praticata nelle stesse scienze umane e sociali; le scienze umane e sociali hanno anzi assunto veste scientifica affrancandosi dalla filosofia e dal suo metodo riflessivo o speculativo per rifarsi al metodo matematico-sperimentale delle scienze naturali ed esatte.

Rispetto alle scienze naturali ed esatte la psicologia è tra le scienze umane e sociali definibile scienza dell’uomo: la psicologia studia la mente ed il comportamento dell’uomo, e quindi si occupa dei fatti dell’uomo rispettivamente come spirito e natura.

Il metodo clinico

La verifica di ogni ipotesi è metodologicamente trasversale: quale che sia il metodo seguito per formularla il controllo di una ipotesi o di  una teoria è scientificamente necessario e non si limita al metodo sperimentale. Al metodo sperimentale si unisce in questo senso in psicologia il metodo clinico. Secondo il metodo clinico il soggetto, malato e sofferente, può essere osservato senza procedimenti strumentali ed esclusivamente nel rapporto interpersonale per rilevarne le peculiarità individuali.

Il metodo statistico

Col metodo sperimentale e clinico la psicologia scientifica adotta il metodo statistico, per ordinare i dati a scopo predittivo: la statistica è alla base dei test e delle scale di carattere psicologico.

I test psicologici sono normalmente proiettivi e mirano a evidenziare mondo interiore e tratti psichici dei soggetti analizzati. Le tecniche proiettive sono principalmente: 1) costitutive, 2) costruttive, 3) interpretative, 4) artistiche, 5) complementari e 6) rifrattive. 1) Nel primo caso chi è sottoposto al test deve strutturare un certo materiale; la più famosa tecnica costitutiva è il test delle macchie di inchiostro di H. Rorschach. 2) Nel secondo caso il soggetto deve costruire qualcosa con un materiale elementare ben definito da assemblare. 3) Nel terzo caso il soggetto deve interpretare materiale costituito per lo più da disegni. 4) Per le tecniche artistiche si deve creare un disegno o una opera d’arte a tema libero od obbligatorio. 5) Per le tecniche complementari si tratta di completare un insieme totale a partire da una sua parte. 6) Con le tecniche rifrattive si guarda all’uso di mezzi convenzionali di comunicazione sociale per stabilire la personalità.

Le scale psicologiche riguardano il livello della intelligenza e sono generalmente impiegate per misurare il quoziente intellettivo o Q. I. secondo la formula QI = EM/EC · 100, nella quale E. M. ed E. C. indicano rispettivamente età mentale e cronologica del soggetto esaminato; alle prove per quantificare il QI si sono affiancati test di intelligenza non verbali o pratici, ed esistono prove di intelligenza qualitative per cogliere attitudini e molteplicità intellettiva.

Per una storia della psicologia

Come per ogni scienza nella nostra cultura le origini della psicologia sono storicamente rintracciabili nella filosofia, della quale è debitrice la stessa psicologia scientifica.