Età umanistico-rinascimentale e condizioni storico-culturali della moderna concezione scientifica del mondo

Il Medioevo era teologico e dogmatico, assolutizzava il sapere e leggeva i classici antichi come contemporanei.

L’Umanesimo è laico e antidogmatico, contestualizza il sapere e comprende i classici antichi perché li distacca da sé.

L’Umanesimo sviluppa la filologia: ora, la filologia umanistica è filosofia, perché è coscienza storico-critica e metodo estensibile ad ogni campo del sapere.

L’età umanistico-rinascimentale predispone alla scienza moderna per il platonismo matematizzante, l’aristotelismo e il naturalismo.

Nella età umanistico-rinascimentale si delinea bene la moderna convergenza di teoria e pratica, conoscere e fare, scienza e tecnica; fondendo arte e conoscenza Leonardo rappresenta così l’alba della scienza, ma non Leonardo ma Galileo ritrova la via ellenistica della teoria e fonda la scienza moderna.