Sabato 16 maggio la ministra Azzolina ha reso pubblica l’ordinanza applicativa sulla valutazione finale dell’anno scolastico 2019/2020 contenente anche le prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti e quindi per facilitarvi nella comprensione delle novità introdotte sintetizzerò i punti che vi coinvolgono direttamente.

Allo scrutinio finale di giugno 2020 il consiglio di classe procede alla valutazione degli alunni considerando tutta l’attività didattica svolta sia in presenza sia in modalità a distanza. In deroga all’art.4, commi 5 e 6, e all’art. 14, c.7 del DPR. N. 275/99, gli alunni sono ammessi alla classe successiva anche con votazioni non sufficienti e quindi non ci sarà sospensione del giudizio con l’accertamento del recupero delle carenze a fine agosto; in base a questo non si procede al recupero dei debiti. Il credito scolastico viene attribuito anche in presenza di valutazioni insufficienti: con una media inferiore a 6 per il 3° e 4° anno, si dà un credito pari a 6 con la possibilità di integrarlo nello scrutinio finale dell’anno scolastico 2020/21.

Nei casi in cui i docenti del consiglio di classe non siano in possesso di alcun elemento valutativo relativo all’alunno, per cause non imputabili alle difficoltà legate alla disponibilità di apparecchiature tecnologiche ovvero alla connettività di rete, bensì a situazioni di mancata o sporadica frequenza delle attività didattiche, perduranti e già opportunamente verbalizzate per il primo periodo didattico, il consiglio di classe, con motivazione espressa all’unanimità, può non ammetterlo alla classe successiva. Sono fatti salvi i provvedimenti di esclusione dagli scrutini emanati ai sensi dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

Per gli alunni ammessi alla classe successiva con voti insufficienti il consiglio di classe predispone un piano di apprendimento individualizzato dove sono indicati gli obiettivi di apprendimento da conseguire attraverso specifiche strategie per il miglioramento.

Inoltre i docenti del consiglio di classe individuano quelle attività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni iniziali e definiscono un piano di integrazione degli apprendimenti indicandone gli specifici obiettivi di apprendimento.

Le attività legate al piano di apprendimento individualizzato e quelle relative al piano di integrazione degli apprendimenti costituiscono attività didattica a tutti gli effetti e hanno inizio a partire dal 1° settembre 2020: se necessario si svolgono per tutto il primo quadrimestre e possono proseguire, sempre in caso di necessità, per l’intera durata dell’anno scolastico 202/2021.

Rivolgo a voi studenti l’invito a concludere questo anno scolastico così diverso da quelli finora vissuti da tutti noi lavorando con impegno e  con senso di responsabilità , guidati e sostenuti dai vostri docenti  che vi accompagnano in questo nuovo percorso didattico.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof. ssa Lucia Bacci